Artù Saltarello e la clemenza

Esorabile è una parola molto rara, antica, letteraria.
Esorabile è chi può essere mosso a compassione oppure indotto a cambiare idea per mezzo di preghiere o suppliche.
Ad esempio esorabile è l'insegnante che crede nell'allievo che non ha studiato per motivi gravi e non gli assegna un brutto voto.
Il suo opposto è la parola inesorabile.
Indica qualcosa o qualcuno che non si lascia assolutamente piegare, commuovere o fermare da nessuna preghiera, pianto o accordo.
Inesorabile è lo scorrere del tempo, una vendetta giurata, una malattia che conta i giorni, il destino. 
Esorabile ed inesorabile sono termini così opposti, ma così tremendamente vicini.
Sii esorabile in un mondo inesorabile.
Potrai in tal modo salvare amicizie, amori, affetti e relazioni famigliari. 
Ed ora nipotina eccoti due storielle per comprendere il significato di clemenza.

Il draghetto sputafuoco Artù
Nel regno di Alabastro viveva Artù, un draghetto molto simpatico ma un po' pasticcione. 
Artù frequentava la scuola dei folletti e il suo migliore amico era Pennellino, il folletto pittore.
Un giorno, Pennellino finì di dipingere il quadro più bello del mondo per la festa del re. 
Era una tela piena di fiori colorati. 
Artù si emozionò così tanto che fece un grande respiro per dire "Bellissimo!", ma per l'eccitazione gli scappò... uno starnuto di fuoco! 
Fiammata! Il quadro fu avvolto da una nuvola di fumo nero e si bruciacchiò al centro.
Artù scoppiò a piangere, nascondendosi il musetto tra le zampe: "Scusami, Pennellino! È stato un errore, volevo solo farti i complimenti!". 
Pennellino all'inizio si arrabbiò, ma vedendo il suo amico così triste capì che non lo aveva fatto apposta.
Così decise di essere clemente. 
Prese un pennello grande, intinse il colore giallo e arancione e trasformò la bruciatura nera in un bellissimo sole splendente.
Il segreto della favola: Quando un amico fa un pasticcio senza volerlo, non serve urlare. Se siamo clementi e lo perdoniamo, possiamo trasformare il pasticcio in qualcosa di ancora più bello.

Lo scoiattolo Saltarello
Nello scoiattolo Salterello c'era sempre tantissima energia. Correva a destra e a manca per tutto il bosco. 
Un pomeriggio, mentre inseguiva una farfalla, non guardò dove metteva le zampe e andò a sbattere contro la tana di Nonna Talpa.
Nonna Talpa aveva passato ore a sistemare la sua dispensa per l'inverno, dividendo le ghiande per colore. 
In un secondo, Salterello rovesciò tutti i cesti, mescolando ogni cosa.
Salterello si fermò di colpo, rosso per la vergogna: "Che disastro! Mi dispiace tanto, Nonna Talpa, correvo troppo forte!".
Nonna Talpa, che era anziana e saggia, respirò a fondo. 
Avrebbe potuto gridargli contro, ma vide che lo scoiattolo era davvero dispiaciuto. 
"La prossima volta cammina con prudenza" disse la talpa con voce dolce. 
"Visto che hai capito l'errore, facciamo un gioco: mi aiuti a rimetterle a posto a tempo di musica?". 
Salterello accettò felice e da quel giorno imparò a correre solo nei prati aperti.
Il segreto della favola: La clemenza è come un abbraccio che dice: "So che non volevi farlo, sistemiamo le cose insieme".

- Se il tuo cuore è un vulcano, come puoi aspettarti che sboccino i fiori? Sii clemente con te stesso per esserlo con il mondo.- (Kahlil Gibran)

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