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In sospeso

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Similmente al caffè sospeso partenopeo, vivo appesa al mio presente. In bilico oltremodo dallo zio. Rimembrando Galileo Galilei: "Io stimo più il trovar un vero, benché di cosa leggiera, che 'l disputar lungamente delle massime questioni senza conseguir verità nissuna".  Persino l'amore, infinito, immutabile, definitivo, non più atteso bensì escluso, può definirsi sospeso. Sognandoti l'altra notte, dicendomi: - Lo sai che ti voglio bene ancora. - Anch'io. Lucida visione onirica ove libriamo sul piano inclinato in caduta libera, sorreggendoci. Eppur si muove...  Frattanto la Terra continua a girare attorno al Sole. In sospeso tuttora, prosaicamente, io e te piccina abbiamo un trenino. Ti amavo eri una riviera incantata sopra cui io avrei preso le mie primissime nozze. C’è un tempo in cui le donne diventano ragazze e portano i fiori dei loro ricordi ovunque, il tempo di una messe serena. Ma c’era anche in me la gabbia del manicomio. Io avrei voluto che tu vedess...

Palla avvelenata

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  Non andrà tutto bene. L'insipienza, l'ottusità, la stoltezza si propagano tossicamente contaminando i bambini. A pallavolo le insegnanti ti hanno mortificata relegandoti nel corso delle piccole, mentre le tue compagne sono state destinate al gruppo delle grandi. Non l'hanno detto prima alla mamma ma direttamente a te. Ora pare che vada di moda non parlare più coi genitori ma prioritariamente ai bambini, fragili e indifesi di fronte alla supponenza e arroganza degli adulti. Gli sputa sentenze. Gelidamente ti hanno comunicato che non allenandoti abbastanza non potevi più giocare insieme alle tue amiche. Infischiandosene del fatto che sei reduce da un intervento greve e una lunga ospedalizzazione, del trauma subito, e di come una bambina di otto anni possa recepire un giudizio così squallido e drastico, svilente e riduttivo. Lo sport per i bambini dovrebbe essere gioco, divertimento, un esercizio salutare per imparare altresì le regole della convivenza, della squadra, della ...

Iside

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E' trascorso un mese e non sono riuscita a scrivere in questo tempo di malessere fisico ed emotivo. Ma mi riprenderò, come dice la mia amica Michela è solo una questione di abitudine, e difatti ci si adatta e rassegna alle rinunce. Così come alle assenze. La mamma è stata gentile a farmi compagnia all'ospedale, mentre tuo zio al solito non pervenuto, della serie fatemi sapere poi. Come in un colloquio di lavoro impersonale, anche se io non sono stata assunta ma licenziata quale madre. Pazienza pure. Fortunatamente almeno tu stai in salute e serena, oltre ad essere molto brava a scuola. Ti piacciono le materie scientifiche, grazie anche al tuo maestro che definisci un pò burbero e severo ma che in fondo è buono, non ti sgrida mai e insegna correttamente. Anche la storia ti avvince, dai dinosauri agli egizi. E infatti per Carnevale ti ho regalato il costume di Cleopatra, con la collanina col simbolo di Iside, la dea Madre. Colei che tutto cura. A lei invochiamo la nostra guarigio...

Lascito

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  Ho scritto il mio testamento. E disposto un lascito per il tuo futuro di studio e vita. A te lascio oltre l'oro e l'argento, i quadri, i libri, le fotografie. I miei racconti e poesie. La camicia da notte di quando ero una giovane donna, lunga, nera e velata. So già che indossata da te sarai bellissima. Le mie memorie e i ricordi. Le lettere d'amore che forse sorridendo leggerai. I biglietti augurali e i disegni dei miei bambini. La chiavetta delle tue foto e video. La chiavetta di questo blog dedicato a noi. Il mio amore infinito per te. Sulla sua scia a ritrovarci, la prima stella cadente che nella notte di San Lorenzo vedrai. A cui darai il mio nome, se lo vorrai. Nonna Boss.

Stay human

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E' passato anche il Natale assieme al tuo compleanno. Quest'anno orribile con la tua operazione, la scomparsa della nonna paterna, i conflitti familiari, si conclude con la mia corsa al pronto soccorso. Dovrò cambiare stile di vita, abitudini alimentari, coi controlli periodici sulla salute ed i farmaci quotidiani tipici della vecchiaia. Ma nemmeno la patologia in essere intenerisce i cuori algidi. A Natale ho dovuto elemosinare un bacio dai miei due figli. Eppoi, terminate le formalità festive, siamo ritornati all'indifferenza. E' mancato un cenno di ringraziamento al messaggio di auguri di buon compleanno da parte di tuo zio. D'altronde non ho ricevuto alcun apprezzamento ai doni natalizi neppure da certe persone che ritenevo affini. Se basta il pensiero la sensibilità dimora altrove. E stasera per la prima volta non festeggeremo il Capodanno insieme ma andrai a cena e a dormire a casa dei genitori del compagno di tua madre. Sostituzione etnica. Nonostante ciò dev...

Piccole donne crescono

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Per la prima volta hai pronunciato la parola mestruazioni. Alla mia domanda sul significato del termine hai risposto che ti aveva spiegato la mamma. Poi tua madre mi ha raccontato l'origine della storia, ossia che a scuola l'avevano chiamata avvisando che ti erano venute le mestruazioni. A nemmeno otto anni inverosimile, ma la mamma ha pensato che considerate le pesanti cure a cui eri stata sottoposta poteva essere plausibile. Corsa da te, la bidella l'ha rassicurata sul falso allarme, avevi avuto solo l'impressione delle mestruazioni, essendo che ne avevi parlato poche sere prima con la mamma ne hai associato quindi la sensazione.   Alla tua richiesta di accompagnarti in bagno col solito rituale del trenino, mi hai domandato di chiudere la porta dopo, per la privacy come hai tenuto a precisare, in realtà per un incipiente pudore.  Avendoti regalato un metro ti sei divertita a misurare l'altezza, anche la mia, e ti ho illustrato che potevi misurarti pure la pancia, ...

Bastet la dea gatta

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  Ci stiamo avvicinando a Dicembre. E sei tutta contenta poichè è il tuo mese preferito, quello del Natale e del tuo compleanno. Ieri sei arrivata rattristata perchè il papà ti ha fatto ascoltare la sua canzone che ha dedicato alla nonna scomparsa e ti sei messa a piangere. Poi l'abbiamo ricordata insieme, e mi hai raccontato che la nonna ti faceva sempre trovare una sorpresa ogni volta che andavi da lei, che era buona e brava. La nostalgia ha risvegliato altri ricordi dolorosi, come le iniezioni e le flebo all'ospedale, e tu cantavi sfogando la tua rabbia verso tutto e tutti mentre ti pungevano. Dopo siamo passate alle cose liete, la letterina a Babbo Natale in cui volevi richiedere un gatto ma avendone già quattro hai optato per domandare un vestito egiziano.   Povero Babbo Natale, che compito difficile! Infine abbiamo disfatto l'albero di Natale, già non fatto ma disfatto e rifatto! Invero avendo compreso che eri dispiaciuta di non averlo preparato assieme, ti ho propo...