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Dolce Remì?

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Oggi è la festa della mamma. Sebbene andrebbero celebrati anche i figli orfani coi genitori in vita. Poveri Remì cresciuti senza famiglia. Alla mia festa della mamma, non pervenuti. Se torno a nascere adotto una scimmia. Meno male che ci sei tu, nipotina. Ieri sera siamo state assieme. Abbiamo fatto il trenino, creata una collanina e seminate le pietruzze sul pavimento. Dopodichè, mia dolce perlina, pure tu sei rotolata sul letto e addormentata. A sorpresa mi è giunto l'augurio da una persona cara che orfana di madre lo è davvero. Accolto con immenso piacere che in siffatta ricorrenza abbia pensato a me. Poichè non si ama il ricordo ma chi si ricorda. - Menomale che te so’ venuta a ripiglia’ e che te porto subito a Roma! Ma no lo sai i sacrifici che ho fatto? Ma no lo sai che ho dovuto sputa’ er sangue pe' poter arrivare al punto de portarte a casa con me, a fa’ una vita da cristiani, assieme? So’ sedici anni che aspetto sto momento. E mica è stato facile pe’ me, sa. Te ancora ...

Ritratto di famiglia

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  Il sabato di Pasqua abbiamo pranzato tutte assieme a casa tua. La mamma mi ha indicato le foto di famiglia appese alla parete. Ne mancava soltanto una, la mia. E' pur vero che di me vi sono poche fotografie... Allora hai estratto dal cassetto l'album di quando eri piccola per mostrarlo alla zia. Sfogliandolo, giunta alla foto del tuo primo compleanno, mi hai domandato se fossi io con te in braccio, davanti alla torta con la candelina accesa. Forse così hai voluto ricollocare al giusto posto il ritratto della nostra famiglia. Quindi ho provveduto ad incorniciare due foto che ci ritraggono insieme, riponendole sul comodino. Per non dimenticarci, mai. Successivamente mi hai porto il tuo dono pasquale, esclamando che siccome nessuno mi fa mai dei regali mentre io te ne faccio sempre, hai disegnato per me un bell'uovo di Pasqua ed un pacco infiocchettato, decorato da pietruzze e perline ed ornato da un cuoricino coi tuoi auguri. Grazie nipotina mia. L'altro giorno dopo il ...

Lucy

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Finalmente sei rimasta a dormire dalla nonna. Mi hai letto il tuo diario e cantato la canzone rap che hai composto con l'aiuto del papà, orgogliosa del testo e delle rime. Dopo cena ci siamo gustate la macedonia di fragole e banane, guardando la nostra serie preferita della famiglia dei maghi. Poi per dormire hai voluto il pupazzetto e la nonna vicina come quando eri piccolina. Nel pomeriggio devi studiare la storia dei primitivi e compilare la carta d'identità di Lucy. Lucy era un esemplare femmina di ominide, il cui scheletro fu scoperto in Etiopia. Il nome deriva dalla canzone Lucy in the Sky With Diamonds dei Beatles, che echeggiava al momento della scoperta nel sito archeologico. Essenzialmente, Lucy può definirsi la bisnonna della specie umana. In Etiopia il reperto è anche noto come Dinquinesh , il cui significato è: sei meravigliosa. Oggi otto marzo lo dedichiamo a Lucy, la prima femmina meravigliosa, e alle madri, alle figlie, alle nonne, alle sorelle dei giorni nostri...

Nello zaino

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  Lo so che codesta immagine stride con la narrazione della tua infanzia. Ma ciò che adesso urla e preme sono le coscienze. In Iran come in Palestina si uccidono volontariamente bambini e bambine. L'inumana civiltà che odia i propri cuccioli. Quanto trentacinque anni fa in Iraq, mentre tenevo tua madre in grembo, e l'umana idiozia accese la miccia alle cosiddette bombe intelligenti scatenando stragi sterminate di bambini. I moderni Erode la definirono allora come ora esportazione di democrazia. E voi piccoli tuttora destinati al limbo sacrificale degli effetti collaterali. Ieri sera mentre cenavamo mi raccontavi fiera dei tuoi progressi al corso di danza aerea. Quando sei ammutolita dinnanzi alle immagini del telegiornale sull'edificio scolastico bombardato in Iran. Domandandomi se era una scuola come la tua e confermandoti che si trattava di una scuola elementare di bambine. Dopo di che mi hai chiesto se fosse avvenuto lontano e per rassicurarti ti ho risposto che era acca...

Book e Buck

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  Sei giunta domenica mostrandomi orgogliosamente il giornalino della scuola realizzato con alcune compagne e amiche. Complimentandomi l'abbiamo letto assieme. In seguito abbiamo studiato storia, l'estinzione dei dinosauri. Dovendone poi farne il riassunto, ti ho illustrata la regola delle cinque W del giornalismo, ovvero Who, What, When, Where, Why, cioè Chi, Cosa, Quando, Dove e Perchè. Spiegandoti inoltre che come si scrive un articolo di giornale basandosi sulle risposte a queste cinque domande essenziali, altrettanto poteva valere quale metodo per elaborare un riassunto, in modo da ricavare le informazioni più importanti da memorizzare e produrre una sintesi di quanto letto. Di conseguenza prima hai scritto il riassunto dietro mia dettatura, poi rileggendolo mi hai dettato il sunto da comporre, in modo da renderlo ancor più sintetico e basilare. Così ripetendo e riepilogando, siamo riuscite ad affrontare e ricordare le nozioni salienti sull'estinzione dei dinosau...

In sospeso

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Similmente al caffè sospeso partenopeo, vivo appesa al mio presente. In bilico oltremodo dallo zio. Rimembrando Galileo Galilei: "Io stimo più il trovar un vero, benché di cosa leggiera, che 'l disputar lungamente delle massime questioni senza conseguir verità nissuna".  Persino l'amore, infinito, immutabile, definitivo, non più atteso bensì escluso, può definirsi sospeso. Sognandoti l'altra notte, dicendomi: - Lo sai che ti voglio bene ancora. - Anch'io. Lucida visione onirica ove libriamo sul piano inclinato in caduta libera, sorreggendoci. Eppur si muove...  Frattanto la Terra continua a girare attorno al Sole. In sospeso tuttora, prosaicamente, io e te piccina abbiamo un trenino. Ti amavo eri una riviera incantata sopra cui io avrei preso le mie primissime nozze. C’è un tempo in cui le donne diventano ragazze e portano i fiori dei loro ricordi ovunque, il tempo di una messe serena. Ma c’era anche in me la gabbia del manicomio. Io avrei voluto che tu vedess...

Palla avvelenata

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  Non andrà tutto bene. L'insipienza, l'ottusità, la stoltezza si propagano tossicamente contaminando i bambini. A pallavolo le insegnanti ti hanno mortificata relegandoti nel corso delle piccole, mentre le tue compagne sono state destinate al gruppo delle grandi. Non l'hanno detto prima alla mamma ma direttamente a te. Ora pare che vada di moda non parlare più coi genitori ma prioritariamente ai bambini, fragili e indifesi di fronte alla supponenza e arroganza degli adulti. Gli sputa sentenze. Gelidamente ti hanno comunicato che non allenandoti abbastanza non potevi più giocare insieme alle tue amiche. Infischiandosene del fatto che sei reduce da un intervento greve e una lunga ospedalizzazione, del trauma subito, e di come una bambina di otto anni possa recepire un giudizio così squallido e drastico, svilente e riduttivo. Lo sport per i bambini dovrebbe essere gioco, divertimento, un esercizio salutare per imparare altresì le regole della convivenza, della squadra, della ...