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Palla avvelenata

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  Non andrà tutto bene. L'insipienza, l'ottusità, la stoltezza si propagano tossicamente sui bambini. A pallavolo le insegnanti ti hanno mortificata relegandoti nel corso delle piccole, mentre le tue compagne sono state destinate al gruppo delle grandi. Non l'hanno detto prima alla mamma ma direttamente a te. Ora pare che vada di moda non parlare più coi genitori ma prioritariamente ai bambini, fragili e indifesi di fronte alla supponenza e arroganza degli adulti. Gli sputa sentenze. Gelidamente ti hanno comunicato che non allenandoti abbastanza non potevi più giocare insieme alle tue amiche. Infischiandone del fatto che sei reduce da un intervento greve e una lunga ospedalizzazione, del trauma subito, e di come una bambina di otto anni possa recepire un giudizio così squallido e drastico, svilente e riduttivo. Lo sport per i bambini dovrebbe essere gioco, divertimento, un esercizio salutare per imparare anche le regole della convivenza, della squadra, della solidarietà. Ma...

Iside

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E' trascorso un mese e non sono riuscita a scrivere in questo tempo di malessere fisico ed emotivo. Ma mi riprenderò, come dice la mia amica Michela è solo una questione di abitudine, e difatti ci si adatta e rassegna alle rinunce. Così come alle assenze. La mamma è stata gentile a farmi compagnia all'ospedale, mentre tuo zio al solito non pervenuto, della serie fatemi sapere poi. Come in un colloquio di lavoro impersonale, anche se io non sono stata assunta ma licenziata quale madre. Pazienza pure. Fortunatamente almeno tu stai in salute e serena, oltre ad essere molto brava a scuola. Ti piacciono le materie scientifiche, grazie anche al tuo maestro che definisci un pò burbero e severo ma che in fondo è buono, non ti sgrida mai e insegna correttamente. Anche la storia ti avvince, dai dinosauri agli egizi. E infatti per Carnevale ti ho regalato il costume di Cleopatra, con la collanina col simbolo di Iside, la dea Madre. Colei che tutto cura. A lei invochiamo la nostra guarigio...

Lascito

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  Ho scritto il mio testamento. E disposto un lascito per il tuo futuro di studio e vita. A te lascio oltre l'oro e l'argento, i quadri, i libri, le fotografie. I miei racconti e poesie. La camicia da notte di quando ero una giovane donna, lunga, nera e velata. So già che indossata da te sarai bellissima. Le mie memorie e i ricordi. Le lettere d'amore che forse sorridendo leggerai. I biglietti augurali e i disegni dei miei bambini. La chiavetta delle tue foto e video. La chiavetta di questo blog dedicato a noi. Il mio amore infinito per te. Sulla sua scia a ritrovarci, la prima stella cadente che nella notte di San Lorenzo vedrai. A cui darai il mio nome, se lo vorrai. Nonna Boss.

Stay human

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E' passato anche il Natale assieme al tuo compleanno. Quest'anno orribile con la tua operazione, la scomparsa della nonna paterna, i conflitti familiari, si conclude con la mia corsa al pronto soccorso. Dovrò cambiare stile di vita, abitudini alimentari, coi controlli periodici sulla salute ed i farmaci quotidiani tipici della vecchiaia. Ma nemmeno la patologia in essere intenerisce i cuori algidi. A Natale ho dovuto elemosinare un bacio dai miei due figli. Eppoi, terminate le formalità festive, siamo ritornati all'indifferenza. E' mancato un cenno di ringraziamento al messaggio di auguri di buon compleanno da parte di tuo zio. D'altronde non ho ricevuto alcun apprezzamento ai doni natalizi neppure da certe persone che ritenevo affini. Se basta il pensiero la sensibilità dimora altrove. E stasera per la prima volta non festeggeremo il Capodanno insieme ma andrai a cena e a dormire a casa dei genitori del compagno di tua madre. Sostituzione etnica. Nonostante ciò dev...

Piccole donne crescono

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Per la prima volta hai pronunciato la parola mestruazioni. Alla mia domanda sul significato del termine hai risposto che ti aveva spiegato la mamma. Poi tua madre mi ha raccontato l'origine della storia, ossia che a scuola l'avevano chiamata avvisando che ti erano venute le mestruazioni. A nemmeno otto anni inverosimile, ma la mamma ha pensato che considerate le pesanti cure a cui eri stata sottoposta poteva essere plausibile. Corsa da te, la bidella l'ha rassicurata sul falso allarme, avevi avuto solo l'impressione delle mestruazioni, essendo che ne avevi parlato poche sere prima con la mamma ne hai associato quindi la sensazione.   Alla tua richiesta di accompagnarti in bagno col solito rituale del trenino, mi hai domandato di chiudere la porta dopo, per la privacy come hai tenuto a precisare, in realtà per un incipiente pudore.  Avendoti regalato un metro ti sei divertita a misurare l'altezza, anche la mia, e ti ho illustrato che potevi misurarti pure la pancia, ...

Bastet la dea gatta

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  Ci stiamo avvicinando a Dicembre. E sei tutta contenta poichè è il tuo mese preferito, quello del Natale e del tuo compleanno. Ieri sei arrivata rattristata perchè il papà ti ha fatto ascoltare la sua canzone che ha dedicato alla nonna scomparsa e ti sei messa a piangere. Poi l'abbiamo ricordata insieme, e mi hai raccontato che la nonna ti faceva sempre trovare una sorpresa ogni volta che andavi da lei, che era buona e brava. La nostalgia ha risvegliato altri ricordi dolorosi, come le iniezioni e le flebo all'ospedale, e tu cantavi sfogando la tua rabbia verso tutto e tutti mentre ti pungevano. Dopo siamo passate alle cose liete, la letterina a Babbo Natale in cui volevi richiedere un gatto ma avendone già quattro hai optato per domandare un vestito egiziano.   Povero Babbo Natale, che compito difficile! Infine abbiamo disfatto l'albero di Natale, già non fatto ma disfatto e rifatto! Invero avendo compreso che eri dispiaciuta di non averlo preparato assieme, ti ho propo...

La sfera di cristallo

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- Nonna ma tu sai leggere nel futuro?! - La tua esclamazione stupita alla vista degli stivali nuovi che hai ricevuto in regalo. In realtà mi ero ricordata che una volta mi avevi raccontato di stivali che ti piacevano ma che non potevi scegliere perchè costavano troppo. Inoltre già l'anno scorso ti avevo donato un paio di stivali simili che hai indossato lietamente per tutto l'inverno. Poi i piedini crescono tanto e quindi ti servivano gli stivali nuovi. Se la nonna prevede il futuro comunque non predice il presente. Difatti dopo mesi dal tuo ricovero in ospedale finalmente vieni a dormire dalla nonna e quindi programmiamo una serata rilassante di giochi e cartoni animati. Sennonchè improvvisamente salta la luce. Rimaste al buio e munite di pila scendiamo le scale per riattivare il salvavita, però non vuole saperne di riattaccarsi. Nel frattempo arrivano i vigili del fuoco assieme all'ambulanza, giunti per una signora anziana inferma che abita nel palazzo. Cominci a piagnuco...