Due agosto

Siamo state in vacanza al mare assieme.

Finalmente, dopo quel maledetto Covid e quei dannati infami untori governanti e menzogneri pseudo scientifici, che hanno avvelenato libertà e democrazia.

Siamo state proprio bene, nonostante il tuo bagno limitato a salvaguardia dell'orecchio leso da medici incoscienti e incompetenti.

Abbiamo anche riso, nelle cene cucinate e servite da osti improvvisati degni del gruppo TNT, oltre che sulla spiaggia coi servizi mancanti e le docce calde pagate ma inesistenti.

Ci siamo divertite al luna park, sulle giostre e alla pesca dei cigni vincendo pupazzetti, un bradipo tu e uno Snoopy io.

Poi il viaggio di ritorno in treno che pareva l'Odissea, in giro perenne con le valigie per vagoni alla ricerca disperata dell'aria condizionata perduta, tanto che oramai tornavamo a casa a piedi!

Sciaguratamente codesto è il trasporto ferroviario italiano, nell'era del ministro delle salamelle.

Pure il due agosto di quarantasei anni fa c'erano famiglie che partivano per il mare alla stazione di Bologna.

Ma purtroppo non sono mai arrivate, catapultate in cielo.

Una bomba messa da criminali fascisti che ha fatto saltare in aria paperelle e bambini.

Era il giorno del mio compleanno e già tenevo il mio bambino in pancia.

Quel medesimo bimbo che adesso s'è fatto uomo, rinnegando e ripudiando la sua stessa madre, anche nel giorno del suo compleanno.

Per fortuna che invece la mia piccolina si ricorda sempre della nonna, insieme alla sua mamma.

Difatti mi hai regalato un grande biglietto, disegnando tutta la famiglia, inclusi gli assenti, con una bellissima dedica.

"Cara nonna ti voglio tanto bene.

Ma tanto tanto. 

Grazie che mi prendi tutto tutto.

E grazie che sei sempre gentile con me.

E sei così brava e buona. 

Come una pesca!"

Ti ringrazio delle care parole, commoventi.

In effetti la nonna è un po' come la pesca, rotonda con la buccia morbida e un nocciolo dentro.

Sai che la pesca rappresenta l'immortalità in Oriente, la salvezza nel Cristianesimo e la verità nell'arte classica?

Si dice che la pesca con la foglia simboleggi il cuore, ovvero il frutto, e la lingua, ossia la foglia, indicando la sincerità.

E viene spesso usata nell'arte e nel folklore come augurio di una vita lunga, sana e felice.

Il mio auspicio è che la tua vita sia dolce, succosa e vellutata come una pesca.

Commenti