Verità è il tuo nome

Verità è il tuo nome. 

Non dimenticarlo mai.

Sopra ogni dogma, ideologia, fede, appartenenza.

Tu appartieni solo a te stessa.

Non c'è amore o causa o fine per cui annullarsi.

Non vi è diritto o dovere che imponga l'onere del sacrificarsi. 

E mai giustificarti del tuo essere donna ma sempre esserne fiera e orgogliosa.

La tua trisnonna e bisnonna entrambe partivano per le risaie, con le gambe bruciate dal sole e dalle sanguisughe.

Erano i tempi delle lavandaie che lavavano panni e lenzuola al fiume, col fuoco alle ginocchia infiammate da ore chine. 

Una volta non c'erano gli elettrodomestici oppure costavano troppo e quindi toccava alle donne accollarsi ogni peso e fatica casalinga.

Mentre gli uomini lavoravano chi nei campi chi nelle fabbriche.

Anche le donne lavoravano, spesso in casa per accudire i figli, sfruttate e malpagate, o pure loro in campagna o fabbrica. 

A quell'epoca facevano la pasta e la conserva in casa, gli uomini l'olio e il vino.

Tua nonna invece è figlia degli anni Settanta, delle lotte per i diritti delle donne,  come il divorzio, l'aborto e il riconoscimento della parità con gli uomini.

Tuttavia ancora la parità non è stata raggiunta compiutamente e viene osteggiata, ora come allora, da religioni, poteri politici ed economici, maschi e talvolta femmine.

Non credere che una donna al potere possa essere migliore di un uomo.

Le donne come gli uomini votano per guerre, barbarie, genocidi e contro le donne stesse e i loro figli.

Il potere più importante della donna è quello di dare la vita.

Ed è ciò che non verrà mai perdonato da parte degli uomini.

Poichè è il solo potere che loro mai avranno.

Dare la vita rende libere.

E libertà fa rima con dignità e verità.

Verità significa essere una combattente sul campo con parole di guerra e non di pace ruffiana.

Difendere l'essere donna a propria immagine, e non a somiglianza e volontà dell'uomo.

Raccontare di verità con feroce tenerezza.

E se le parole sono armi spararle mirate centrando il bersaglio.

Con rabbia e orgoglio.

Fino al giorno in cui mi ricorderai.

"Nonna, avevi ragione tu."

La tua nonna che è stata una donna.

E ripensarmi con le parole di un caro amico.

"Ross, guerriera amazzone, che parti sempre lancia in resta, senza manco fermatte n'attimo a pensà che cazzo stai a fa, mi sei sempre stata simpatica per questo tuo "ardore". Mio lucido ardore."

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