Post

Visualizzazione dei post da febbraio, 2026

Book e Buck

Immagine
  Sei giunta domenica mostrandomi orgogliosamente il giornalino della scuola realizzato con alcune compagne e amiche. Complimentandomi l'abbiamo letto assieme. In seguito abbiamo studiato storia, l'estinzione dei dinosauri. Dovendone poi farne il riassunto, ti ho illustrata la regola delle cinque W del giornalismo, ovvero Who, What, When, Where, Why, cioè Chi, Cosa, Quando, Dove e Perchè. Spiegandoti inoltre che come si scrive un articolo di giornale basandosi sulle risposte a queste cinque domande essenziali, altrettanto poteva valere quale metodo per elaborare un riassunto, in modo da ricavare le informazioni più importanti da memorizzare e produrre una sintesi di quanto letto. Di conseguenza prima hai scritto il riassunto dietro mia dettatura, poi rileggendolo mi hai dettato il sunto da comporre, in modo da renderlo ancor più sintetico e basilare. Così ripetendo e riepilogando, siamo riuscite ad affrontare e ricordare le nozioni salienti sull'estinzione dei dinosau...

In sospeso

Immagine
Similmente al caffè sospeso partenopeo, vivo appesa al mio presente. In bilico oltremodo dallo zio. Rimembrando Galileo Galilei: "Io stimo più il trovar un vero, benché di cosa leggiera, che 'l disputar lungamente delle massime questioni senza conseguir verità nissuna".  Persino l'amore, infinito, immutabile, definitivo, non più atteso bensì escluso, può definirsi sospeso. Sognandoti l'altra notte, dicendomi: - Lo sai che ti voglio bene ancora. - Anch'io. Lucida visione onirica ove libriamo sul piano inclinato in caduta libera, sorreggendoci. Eppur si muove...  Frattanto la Terra continua a girare attorno al Sole. In sospeso tuttora, prosaicamente, io e te piccina abbiamo un trenino. Ti amavo eri una riviera incantata sopra cui io avrei preso le mie primissime nozze. C’è un tempo in cui le donne diventano ragazze e portano i fiori dei loro ricordi ovunque, il tempo di una messe serena. Ma c’era anche in me la gabbia del manicomio. Io avrei voluto che tu vedess...

Palla avvelenata

Immagine
  Non andrà tutto bene. L'insipienza, l'ottusità, la stoltezza si propagano tossicamente contaminando i bambini. A pallavolo le insegnanti ti hanno mortificata relegandoti nel corso delle piccole, mentre le tue compagne sono state destinate al gruppo delle grandi. Non l'hanno detto prima alla mamma ma direttamente a te. Ora pare che vada di moda non parlare più coi genitori ma prioritariamente ai bambini, fragili e indifesi di fronte alla supponenza e arroganza degli adulti. Gli sputa sentenze. Gelidamente ti hanno comunicato che non allenandoti abbastanza non potevi più giocare insieme alle tue amiche. Infischiandosene del fatto che sei reduce da un intervento greve e una lunga ospedalizzazione, del trauma subito, e di come una bambina di otto anni possa recepire un giudizio così squallido e drastico, svilente e riduttivo. Lo sport per i bambini dovrebbe essere gioco, divertimento, un esercizio salutare per imparare altresì le regole della convivenza, della squadra, della ...